Il Ministero della Pubblica Sicurezza cinese ha diffuso, nella giornata di ieri, dieci esempi di infrazioni legate alla sfera dei dati personali, a testimonianza della crescente attenzione verso i reati informatici.
Trama di frodi su piattaforme digitali
Un gruppo ha promosso l’uso di premi in denaro per convincere cittadini a registrare sotto i propri nomi account di e‑commerce e licenze aziendali; successivamente i dati sono stati ceduti a terzi per operazioni di riciclaggio.
Mercato nero di profili autenticati
Altri sospettati hanno proceduto all’acquisto massiccio di account con verifica reale su servizi quali WeChat e Douyin, per rivendere tali credenziali a organizzazioni internazionali dedite a truffe telefoniche e frodi sul web.
In tutti i procedimenti gli imputati sono stati deferiti alla magistratura conformemente alla normativa vigente.
L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio di lotta alle violazioni dei dati, che tra il 2020 e il 2024 ha portato alla chiusura di più di 40 000 inchieste.
Strategia integrata di tutela della rete
Nel 2025 le autorità hanno intensificato l’attività di contrasto legale con norme più stringenti, con l’obiettivo di consolidare il quadro di governance del cyberspazio.
L’istituzione esorta i cittadini a vigilare sulla protezione delle proprie informazioni, a segnalarne eventuali furti e a ricorrere a vie legali per la difesa dei propri diritti.
Domande frequenti
Quali tecniche hanno impiegato i gruppi criminali per ottenere i dati personali?
Le reti hanno utilizzato premi in denaro per indurre la registrazione di account, attacchi informatici mirati e acquisti di profili verificati su piattaforme come WeChat e Douyin.
Quante indagini relative alla violazione dei dati sono state chiuse in Cina dal 2020?
Le forze dell’ordine hanno concluso più di 40 000 inchieste tra il 2020 e il 2024.