Oltre mezzo milione di alunne e alunni di Vienna, Niederösterreich e Burgenland hanno varcato i cancelli delle scuole lunedì, dando il via al nuovo anno scolastico. La novità più discussa è l'entrata in vigore del divieto di indossare il velo islamico per le ragazze fino ai 14 anni, misura che ha alimentato il dibattito pubblico nelle settimane precedenti.
Secondo i primi riscontri raccolti dalla Gewerkschaft, il sindacato degli insegnanti, la giornata inaugurale si è svolta in modo «molto ordinato e rispettoso» nella stragrande maggioranza degli istituti. Il rappresentante sindacale Kimberger ha precisato che i feedback pervenuti finora sono ancora pochi, ma convergenti nel descrivere un clima disteso.
Non sono mancati episodi isolati. In alcune scuole singole studentesse si sono presentate in classe con il capo coperto, in certi casi per non aver compreso appieno la portata della nuova norma. Questi episodi hanno generato i primi confronti diretti tra corpo docente, famiglie e direzione scolastica, circoscritti però a realtà limitate.
Il provvedimento, che riguarda le alunne della scuola dell'obbligo, era stato varato dal governo federale tra polemiche politiche e giuridiche. L'avvio senza particolari scossoni viene letto dagli osservatori come un primo banco di prova per l'applicazione concreta della legge, in attesa di verificare come si evolverà la situazione nelle prossime settimane.